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Il dibattito culturale
In questa “due giorni” dedicata all’EdC
e al Polo Lionello gli interventi hanno fatto il punto
sulla diffusione dell’Economia di Comunione oggi
nel mondo e sul significato dei Poli industriali nell’ambito
dell’EdC, corredati da testimonianze di imprenditori
impegnati in prima linea nella gestione di aziende EdC.
Vera Araujo, sociologa brasiliana, del Centro Studi
del Movimento dei Focolari è intervenuta sulla
nascente realtà dei poli imprenditoriali legati
all’Economia di Comunione. Ha ribadito che, scopo
della nascita di un polo industriale è “…dare
visibilità al progetto EdC, radunare in un luogo
più aziende EdC in modo che si veda il progetto,
cioè le aziende materialmente, ma soprattutto
si veda il senso della famiglia, l’amore, l’unità,
la comunione. Esso fa da punto di riferimento per tutte
le aziende EdC di una nazione, un punto di riferimento
‘ideale’ e materiale insieme”.
Presente al convegno anche il prof. Stefano Zamagni,
ordinario di Economia Politica all’Università
di Bologna e presso l’Università L. Bocconi
di Milano, che nel suo intervento ha voluto sottolineare
come ormai l’EdC sia una realizzazione concreta,
non utopica, supportata anche da un’avviata riflessione
teorica, autentica base di una nuova teoria economica.
Un passo fondamentale da compiere, quello dell’approfondimento
teorico, – secondo Zamagni – per dare diffusione
al progetto non solo nel mondo del lavoro ma anche negli
ambienti accademici.
Il dott. Luigino Bruni, docente di storia del pensiero
economico all’Università Bicocca e all’Università
Bocconi di Milano, ha fatto il punto sul progetto di
Economia di Comunione oggi.
Alba Sgariglia, teologa e membro del centro Studi del
Movimento dei Focolari ha trattato il tema: “Per
un’economia di comunione sulle tracce di Maria”.
“Ciascuno di noi e insieme – ha sottolineato
– siamo chiamati a porci ‘in fretta’,
come Maria, sul cammino della condivisione dettata dall’amore,
mettendo in atto quella capacità di progettare
che è propria dell’amore e che ne rende
possibile la realizzazione. E’ quanto ci viene
proposto dall’economia di comunione e dalla cultura
dell’amore che la sottende. Solo attuandola così
si potrà pensare a un mondo nuovo, a dar vita
a un popolo nuovo la cui cultura sarà permeata
unicamente di quei valori di cui Maria, con la sua vita,
si fa autorevole portavoce e testimone”.
A conclusione, domenica 18 si è tenuta l’Assemblea
ordinaria dell’E. di C. spa, società ad
azionariato diffuso, con 3584 soci. Gli azionisti sono
stati informati dei recenti sviluppi del Polo: l’acquisto
del terreno in località Burchio, e le diverse
proposte relative al progetto di realizzazione dell’intera
struttura.
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