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Ha assunto un nuovo significato l’assumere in
azienda persone in difficoltà, come una famiglia
di profughi composta dai genitori e sei bambini. Abbiamo
capito il perché della nostra cura nel produrre
rispettando la natura e l’ambiente ed anche il
nuovo rapporto con i
dipendenti interessandoci di più delle loro problematiche
e necessità.
Un’altra conseguenza della nostra adesione è
stato l’esaminarci e confrontarci su come vivere
il dare. Il dare non è stato facile. Eravamo
soliti pensare di reinvestire quasi tutto l’utile
nell’azienda. Ma, pur tenendo conto di questa
necessità, abbiamo superato questi pensieri pensando
ai tanti poveri che potevamo aiutare.
Ed anche quando, per difficoltà subentrate, gli
utili non ci sono più stati, il dispiacere di
non poterlo più fare è servito per scoprire
tutti i valori, anche più profondi del vivere
questa economia nuova: i rapporti con le persone, la
correttezza professionale e verso le istituzioni, l’armonia
nell’azienda.
Poli Industriali
Nella cittadella del Movimento in Brasile, quest’invito
a concretizzare il progetto dell’EDC, è
stato accolto subito con slancio
e generosità ed è nato a pochi chilometri
di distanza dall’abitato, un polo imprenditoriale:
il polo Spartaco. Alla società
per azioni che si è costituita per amministrarlo
aderiscono oggi più di 3600 persone che , con
radicalità, hanno messo a disposizione i loro
risparmi, spesso di modesta entità, dando vita
così ad un azionariato diffuso. Lanciando il
Polo Spartaco in Brasile, Chiara Lubich aveva esclamato:
“siamo poveri, ma tanti”, suggerendo di
ripartire il capitale in azioni dal valore nominale
modesto, a cui molti potessero accedere. Il Polo in
Brasile oggi è una realtà, con già
sei aziende funzionanti, esempio e modello di una nuova
economia. Sono nati, in questi ultimi anni, Poli imprenditoriali
anche in Argentina e si stanno costituendo negli USA,
in Francia ed in Belgio.
Nell’aprile 2001 a Castelgandolfo, a dieci anni
dal lancio del progetto, si è tenuto un seminario
per operatori dell’economia di comunione e Chiara
ha lanciato una nuova sfida: far nascere anche in Italia,
nei pressi della cittadella di Loppiano un polo industriale,
a cui potranno collegarsi le aziende italiane che aderiscono
al progetto. La proposta è stata accolta con
grandissimo entusiasmo e un piccolo gruppo di esperti
ha iniziato subito a studiarne la realizzazione.
E’ stata suggerita la costituzione di una società
per azioni che miri a coinvolgere quante più
persone possibili per realizzare anche qui in Italia
un’azionariato diffuso
e per questo il valore nominale di ciascuna azione è
stato fissato a 50 €.
Il complesso nascente è stato chiamato: “Polo
Lionello”, per ricordare il focolarino Lionello
Bonfanti, uno degli artefici della costruzione della
cittadella di Loppiano ed in ottobre si è costituita
l’EdiC S.p.A., un nome che sentiamo come una responsabilità
perché carico di una grande idealità:
rendere visibile l’EdC.
Nel suo statuto
se ne precisano i fini: l’acquisto, il progetto
e la costruzione di immobili, che saranno dati in locazione
alle aziende che vorranno insediarsi; lo studio , la
realizzazione e l’organizzazione di impianti industriali,
commerciali e di servizi e corsi di formazione.
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