Storia del Polo Lionello
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Il progetto EdC
(vai al sito dell'Economia di Comunione)

Giugno 2001: primo lancio
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13 ottobre 2001 – Maddaloni (Ce)
Per ragioni di praticità, la E.di C. S.p.A., si costituisce con un capitale di 185.400 euro.
La società ha come fine la ricerca e l'acquisto del terreno, la costruzione degli edifici, i servizi e a quanto altro sarà necessario per le aziende che si trasferiranno e per le altre attività legate al Polo imprenditoriale.
Nello Statuto l'art. 32 sulla distribuzione degli utili evidenzia la novità del progetto E.di C.: infatti, per statuto, il 30% degli utili è destinato ad un fondo per gli indigenti.

15-16 settembre 2001 – Loppiano (Fi)
I preliminari sono a buon punto, lo statuto è pronto e si fissa per ottobre la costituzione della società. Viene chiesto a Chiara Lubich di indicare un nome per la società: E.di C. spa, Economia di Comunione spa, è la risposta.
Inizia, così, con grande entusiasmo, la sottoscrizione delle azioni necessarie per costituire la società.
Si esaminano proposte di terreno; si approfondiscono le varie funzioni del Polo per la cittadella e per l'Economia di Comunione.

Luglio 2001, Loppiano  (Fi)
I primi imprenditori con slancio e gioia - e senza nascondere le difficoltà - manifestano l'intenzione di trasferirsi nel Polo. Si costituisce una commissione di lavoro, vengono individuati dei referenti, in quell'occasione Chiara Lubich propone di intitolare a Lionello Bonfanti il nascente Polo imprenditoriale.

17 giugno 2001, Loppiano (Fi)
Rappresentanti delle più importanti città italiane, che da tempo seguono da vicino lo sviluppo delle aziende di Economia di Comunione convergono a Loppiano per dar vita al progetto: si approfondiscono aspetti riguardanti la società di gestione del Polo, il suo statuto; la funzione del Polo visto come punto di riferimento per le aziende di Economia di Comunione e come elemento di attrazione per gli operatori e per quanti si interessano di economia.
Viene proposto che la sottoscrizione delle azioni, punti a coinvolgere quante più persone possibile per realizzare quel "poveri ma tanti", parola-chiave detta da Chiara Lubich nel 1991 in Brasile, alla nascita dell’Economia di Comunione. Si fissa quindi il valore nominale di un'azione a 50 € .

5 aprile 2001, Castelgandolfo (Roma)
Chiara Lubich alla Scuola per operatori dell'Economia di Comunione lancia una nuova sfida: far nascere anche in Italia, nei pressi della cittadella internazionale di Loppiano, un Polo imprenditoriale, “faro di credibilità” per l'Economia di Comunione, a cui potranno collegarsi le aziende di Economia di Comunione italiane.
La proposta è accolta con grande entusiasmo dai presenti; gli imprenditori la sentono come una chance per vivificare l'impegno di ognuno a vivere l'Economia di Comunione. Un piccolo gruppo di esperti inizia ad approfondire il progetto.


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